bell pepper

Vi siete mai chiesta cosa mangiano i vegani? E qual è la differenza tra un vegano e un vegetariano? O ancora, perché un vegano, decide di essere tale?

Bene cerchiamo di capire questo mondo parallelo a quello dell’arte culinaria classica e tradizionale.

Iniziamo col dire che anche se può sembrare strano ai più scettici, sappiate che non è vero che essi non assumano tutto quello di cui un corpo umano avrebbe bisogno ma lo fanno semplicemente in modo diverso.

Essere vegano nasce da una scelta etica piuttosto che culturale e nessuno dovrebbe giudicare nessuno se tali scelte non intaccano invece le nostre abitudini.

Inoltre la differenza sostanziale tra vegano e vegetariano è una e anche molto semplice: il primo non mangia carne ed evita qualsiasi prodotto di natura animale. Al contrario invece, i vegetariani non mangiano carne (per carne intendiamo tutti gli animali compreso il pesce) ma mangiano prodotti di origine animale come latticini e uova per fare uno degli esempi più pratici.

Prima di capire però in che modo sostituire gli alimenti di una normale dieta alimentare cerchiamo di capire la provenienza di questo termine ad oggi tanto usato.

Le origini del termine

Essere vegano non è solo una scelta alimentare, essere vegano è una filosofia, uno stile di vita che nemmeno i vegetariani adottano.

I vegani, anche detti vegan, non si concentrano solo su quello che mangiano ma su tutto quello che gira attorno a loro. Per esempio le fibre con cui sono fatti gli indumenti. Non vedrete mai un vegano con un maglione di cashmere. Prediligono ovviamente le fibre naturali e questo si estende anche alle azioni che fanno quotidianamente. Evitano prodotti contenuti nella plastica, i cosmetici sono naturali e adottano anche la filosofia dello zero waste per evitare gli sprechi.

Insomma diventare vegano non è così facile, devi crederci e volerlo fortemente altrimenti…cambia pagina.

A questo proposito nella nostra realtà, è difficile essere del tutto vegani in quanto il mondo che ci circonda è pieno di cose fatte su test animali come ad esempio la sperimentazione di alcuni medicinali. Ma in fondo si sa, si fa quel che si può, basta avere volontà e farlo con i mezzi messi a disposizione come dice anche la filosofia buddista.

Molti considerano la scelta vegana una moda del momento ma in realtà alcuni studi dimostrano decisamente il contrario.

Ad esempio, dopo alcune ricerche fatte sulle persone trovate a Pompei dopo la famosa eruzione del 79 a.C., si è riscontrato che questi avessero denti sanissimi che sicuramente sono dovuti al fatto che inserissero poche sostanze animali.

Possiamo ridurre come inventore del vegetarianesimo poi, Pitagora che era nettamente contro il mangiare gli animali. Da Pitagora in poi, c’è stata quindi un’evoluzione completa negli anni fino ad arrivare al veganesimo.

I rischi di mangiare vegano

Molti scettici credono che mangiare vegano sia rischioso a causa della mancanza di alcune sostanze fondamentali per il corpo umano come la vitamina B12 ma in realtà non è così. Infatti per fare un esempio molto pratico, i vegani possono ingerire vitamina B12 attraverso degli integratori totalmente naturali.

Anche per un normale soggetto considerato onnivoro certe sostanze possono in realtà venire a mancare e non è quindi un’esclusività delle persone vegane.

Di conseguenza, vari studi hanno effettivamente dimostrato che adottare questo stile di vita è in realtà molto salutare e può essere fatto in qualsiasi età.

Non è difficile diventare vegano in cucina, basterà fare un semplice giro in rete per trovare tantissime ricette buone e facili da provare per poter decretare se effettivamente può essere lo stile di vita adeguato a noi. Non ci vuole di certo più tempo e non si spende di più! I materiali da usare sono gli stessi, bisogna fare solo attenzione alla natura animale.

In linea di sostanza diremo che una persona vegan mangia soprattutto:

  • frutta
  • verdura
  • cereali
  • grano
  • semi

ed evita invece:

  • carne
  • pesce
  • derivati animali (uova, latticini, formaggi, miele)

Sostituire carne e pesce ad esempio è semplice perché basterà invece mangiare i legumi che oltre a fungere da contorni, possono essere trovati anche sotto forma di un vero e proprio burger o di polpette. Ci sono alcune catene alimentari famose al mondo che in alcuni paesi dove il consumo di carne, per cultura, è molto limitato, offrono diverse alternative come questi burger e vi assicuro che sono ottimi!

In più sempre per sostituire carne e pesce vi suggerisco di provare seitan, tempeh e mopur. Non fatevi spaventare da questi nomi, li troverete facilmente e dovrete solo abituarvi a renderli di uso comune.

Anche sostituire i latticini non è per nulla complicato perchè potrete farlo scegliendo tofu e hummus di ceci che corrisponde al formaggio spalmabile e vi assicuro che spalmato sul pane è davvero saporitissimo. Potete trovare di uso comune anche il lievito alimentare in scaglie che viene ottenuto dalla lavorazione del tutto naturale del lievito di birra.

E le uova? Come si sostituiscono le uova?

I vegani sono pieni di risorse e vi svelo un segreto che certamente non conoscete: con i ceci! In che modo? Così: con i ceci in scatola immersi in acqua di cottura otterrete l’aquafaba che montata con delle fruste corrispondono all’albume d’uovo. Hanno proprio la stessa consistenza ed infatti viene usata nelle ricette di dolci vegani al posto delle uova che possono comunque essere sostituite con yogurt vegetale, banane e fecola.

Insomma le sostituzioni ci sono e sono davvero tante, vi basterà solamente una connessione wi-fi ed essere super informati.

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